Orti Urbani Migrare
Abstract
Il progetto denominato “ORTI URBANI MIGRARE” è promosso dal Centro di Ateneo Migrare dell’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito delle attività di terza missione, ricerca e formazione dell’ateneo. Il centro Migrare funge da osservatorio permanente sui fenomeni della migrazione, della mobilità e delle trasformazioni sociali collegate; tra le sue priorità figurano la promozione del dialogo, dell’accoglienza e della dignità della persona.
L’idea alla base del progetto è recuperare aree urbane poco utilizzate o marginali e trasformarle in orti urbani biologici, da destinare in particolare a persone con background migratorio. Non si tratta solo di offrire spazi di coltivazione, ma di attivare percorsi formativi, di ricerca e di inclusione sociale. Con l’avviso pubblico approvato il 30 gennaio 2025, il Centro Migrare ha ufficialmente avviato l’iniziativa in modalità triennale, indicando che circa 25 persone migranti saranno selezionate per svolgere l’attività agricola.
Gli assegnatari avranno a disposizione lotti con superficie minima di 50 m², dotati degli attrezzi essenziali e con fornitura idrica: ogni lotto dovrà essere collegato a una presa d’acqua per l’irrigazione, con una disponibilità prevista di 5 m³ al mese. I prodotti agricoli generati resteranno nella disponibilità diretta dei coltivatori, in modo da favorire sia l’autosostentamento che l’impegno concreto nell’attività.
Ciò che rende il progetto realmente innovativo è la sinergia combinata tra agricoltura urbana biologica, inclusione sociale e ricerca accademica. L’assegnazione dei lotti non è vista come una semplice concessione, bensì come l’apertura di un laboratorio di sperimentazione e apprendimento: gli spazi coltivati diventano luoghi in cui apprendere competenze tecniche, sperimentare in ambito agricolo‑ambientale e promuovere relazioni sociali. In questo modo, l’orto urbano diventa fulcro di educazione ambientale, inserimento socioeconomico e rigenerazione urbana.
Le aree selezionate dovranno rispondere a una serie di requisiti: accessibilità con mezzi pubblici, presenza di infrastrutture minime come irrigazione e attrezzi manuali, manutenzione delle zone di transito tra i lotti e anche parcheggio per almeno due autoveicoli. Il bando inoltre prevede che l’ente del Terzo Settore selezionato per la concessione del terreno riceva dal Centro Migrare un contributo omnicomprensivo di 6.000 € per ciascuna annualità.
I beneficiari – persone migranti – potranno acquisire competenze pratiche nel settore agricolo, rafforzare reti sociali, accrescere l’autonomia alimentare e, al contempo, contribuire alla rigenerazione urbana di contesti marginali. Il progetto si colloca in una prospettiva di agricoltura urbana che, anche in Italia e in Europa, viene sempre più riconosciuta come strumento di sostenibilità ambientale, coesione sociale e resilienza alimentare.
In questo senso, ORTI URBANI MIGRARE assume una forte valenza simbolica e politica: non solo restituire “terra” alla città, ma farlo scegliendo come attori principali soggetti fragili o marginalizzati, promuovendo così modelli di cittadinanza attiva e inclusiva. Il suo approccio rigenerativo mira a chiudere cicli ecologici e sociali, trasformando risorse e spazi abbandonati in opportunità di crescita e sviluppo. L’iniziativa promuove una logica circolare che integra sostenibilità ambientale, coesione sociale e valorizzazione territoriale, contribuendo in ultima analisi a rendere la città più partecipata, equa e resiliente.
Localizzazione intervento
Area urbanaAmbito
ComuneSettori di intervento
- Strategie partecipate e integrate
- Agricoltura
- Territorio e Paesaggio
Data inizio lavori
2025-01-01Note ai finanziamenti
Il CdA dell’Università ha deliberato un finanziamento minimo per le annualità di gestione (6.000 € annui per l’ente ETS concessionario del terreno) per supportare le spese operative dell’area.
