MONITORAGGIO - ECOREMED
A marzo 2014 sono stati completati gli impianti di specie forestali o erbacee sui 3 siti pilota contaminati. Le immagini dello stato dei luoghi prima, durante e dopo le operazioni sono scaricabili dal sito: http://www.ecoremed.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=38&Itemid=66&lang=en (action B2c).
Le biomasse lignocellulosiche prodotte nei 3 siti pilota (pioppo, cardo, canna comune,…) saranno utilizzate da altri progetti (PON03PE_00107_1 Biopolis) con i quali sono stati stipulati accordi di collaborazione, per valutarne l’idoneità quali materie prime per la produzione di bioplastiche (compostabili e da fonti rinnovabili).
Diversi partner del progetto e lo stesso project manager sono stati nominati membri del gruppo di lavoro previsto dal decreto interministeriale 136/2013 e molti dei risultati del progetto (action B1) sono stati utilizzati per le fasi di mappatura dei siti a rischio previsti dal suddetto decreto.
La relazione di sintesi del gruppo di lavoro è scaricabile dal sito
http://www.ecoremed.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=38&Itemid=66&lang=en (Action E1)
Alle attività seminariali sono stati invitati diversi imprenditori che potrebbero essere interessati ai principali risultati (vedi http://www.ecoremed.it/index.php?option=com_content&view=article&id=78%3Aaction-d3-workshop-qperspectives-of-energetical-and-materical-valorisation-of-agricultural-and-forestry-residuesq&catid=36%3Agallery&Itemid=60&lang=en
La partecipazione alle diverse attività di disseminazione è testimoniata dalle foto degli eventi scaricabili (insieme ai file di tutte le presentazioni) dal sito http://www.ecoremed.it/index.php?option=com_content&view=category&id=36&Itemid=60&lang=en
Gli accessi al sito hanno raggiunto risultati inaspettati (3000 visite al mese).
Per le attività previste dal progetto sono state bandite decine di borse e contratti per selezionare personale qualificato. A luglio è prevista una summer school rivolta a giovani ricercatori.
Il Commissariato alle Bonifiche della regione Campania, ha avviato una serie di attività coinvolgendo il team del progetto nei progetti di messa in sicurezza e risanamento delle aree contaminate nell’area vasta di Giugliano.
Il team del progetto fa parte del gruppo di lavoro previsto dal decreto 136/2013 e ha già fornito i dati per la mappatura dei siti a rischio inquinamento e sta lavorando alla nuova normativa per la valutazione dell’idoneità all’uso agricolo dei suoli e delle acque di irrigazione, superando i limiti del D.Lgs 152/06.
Le uniche criticità sono relative alla necessità (non prevista) di dover smaltire i rifiuti presenti nei siti pilota del progetto, che ha determinato un inaspettato aumento dei costi, ammortizzato dalle spese generali.
