Acqua in circolo - NiCE
Abstract
L’esperimento pilota “Acqua in circolo” nasce come iniziativa pilota all’interno del più ampio programma europeo NiCE, un percorso triennale volto a promuovere modelli innovativi e inclusivi di sostenibilità urbana, coordinato dall’Agenzia Federale Tedesca per l’Ambiente e sviluppato in collaborazione con diversi Paesi dell’Europa centrale. Ogni Paese partecipante ha selezionato una città di riferimento e ha declinato il tema della sostenibilità in base alle proprie specificità territoriali. In Italia, la sperimentazione è stata realizzata a Bologna, concentrandosi sul tema dell’acqua come risorsa fondamentale per la resilienza urbana, la produzione alimentare locale e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Il progetto italiano, avviato nel giugno 2024 e conclusosi un anno dopo, è stato coordinato da ENEA, con il supporto tecnico della start-up Aquaponic Design. L’approccio adottato si è basato su un forte coinvolgimento della cittadinanza, attraverso incontri pubblici e attività partecipative ispirate al modello dei Living Labs. L’obiettivo era fornire strumenti concreti e conoscenze utili per promuovere un uso sostenibile e circolare dell’acqua, in particolare nell’ambito della coltivazione urbana domestica e di prossimità.
Durante il percorso sono stati organizzati tre incontri principali: il primo dedicato all’economia circolare e al ciclo dell’acqua, il secondo alla progettazione condivisa di soluzioni per migliorare l’efficienza idrica, il terzo alla realizzazione concreta di sistemi sperimentali. Da questo lavoro collaborativo sono nate tre soluzioni: un wicking bed per un orto comunale, una cisterna con sistema di fitodepurazione per un cohousing e una torre idroponica modulare destinata alla sperimentazione universitaria. Queste installazioni sono state affidate a gruppi di cittadini per essere testate e utilizzate nel tempo.
Il progetto ha coinvolto diversi attori locali, tra cui il Comune di Bologna, associazioni territoriali e gruppi di cittadini provenienti da contesti differenti: orti urbani, cohousing e ambito universitario. Parallelamente, sono state svolte attività educative nelle scuole, con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sul ciclo dell’acqua e sul risparmio idrico, attraverso metodologie didattiche interattive.
Uno degli elementi più significativi è stato il forte coinvolgimento della comunità locale, testimoniato sia dall’elevata partecipazione agli incontri sia dai risultati dei questionari sugli stili di vita sostenibili. Il progetto ha lasciato in eredità non solo le installazioni realizzate, ma anche competenze diffuse tra i partecipanti, favorendo la continuità delle pratiche avviate.
Infine, l’esperienza è stata sistematizzata nel “Circular Water Kit”, uno strumento pensato per facilitare la replicabilità del modello in altri contesti urbani. Questo kit raccoglie linee guida, metodologie e suggerimenti operativi, rappresentando una delle principali eredità del progetto e una base concreta per future iniziative di sostenibilità urbana.
Localizzazione intervento
Area urbanaAmbito
ComuneStrumenti di finanziamento
INTERREGReferente progetto
Sara CortesiSettori di intervento
- Strategie partecipate e integrate
- Territorio e Paesaggio
