USAGE - Urban Data Space per il Green Deal europeo
Abstract
Il progetto USAGE – Urban Data Space for Green Deal, finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe, sviluppa uno spazio dati urbano (Urban Data Space) finalizzato a supportare politiche ambientali e climatiche basate su dati. L’iniziativa si inserisce nelle strategie europee per la transizione verde e digitale, contribuendo agli obiettivi del Green Deal e alla costruzione di un ecosistema europeo dei dati.
Il progetto affronta una criticità tipica delle città contemporanee, ovvero la frammentazione e la scarsa interoperabilità dei dati ambientali, spesso distribuiti tra sistemi eterogenei e non compatibili. A tal fine, USAGE realizza un’infrastruttura decentralizzata e modulare che consente di integrare, armonizzare e condividere dati provenienti da fonti diverse, tra cui sistemi di osservazione della Terra, sensori ambientali, reti Internet of Things (IoT), banche dati pubbliche e contributi dei cittadini. L’architettura si articola in diversi livelli funzionali – raccolta, integrazione, gestione semantica e servizi applicativi – ed è basata sull’adozione di standard condivisi per garantire l’interoperabilità. L’utilizzo di metadati strutturati e modelli semantici consente di combinare dataset eterogenei e di abilitarne l’elaborazione automatizzata, aumentando il valore informativo complessivo.
Parallelamente, il progetto definisce un quadro di governance dei dati che stabilisce regole, ruoli e responsabilità per la gestione delle informazioni, affrontando aspetti quali qualità, sicurezza, protezione della privacy e accesso ai dati. Questo approccio favorisce una gestione trasparente e collaborativa, permettendo ai diversi attori coinvolti di condividere dati mantenendone il controllo. Le soluzioni sviluppate sono orientate a supportare applicazioni concrete legate alle principali sfide ambientali urbane, come l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’inquinamento e la tutela della biodiversità. L’impiego di strumenti di analisi avanzata e tecnologie di intelligenza artificiale consente di trasformare i dati in informazioni utili per il supporto alle decisioni pubbliche.
Le soluzioni del progetto sono sperimentate in diverse città europee. In Italia il caso di Ferrara si concentra su criticità ambientali rilevanti come le isole di calore urbano, la gestione degli eventi meteorologici estremi, in particolare le precipitazioni intense che possono causare allagamenti e la tutela della biodiversità urbana. L’integrazione di dati provenienti da sensori locali, dati satellitari e informazioni meteorologiche consente di ottenere una visione più completa dei fenomeni urbani e di individuare le aree più vulnerabili. Questo permette di pianificare interventi mirati, come l’incremento delle superfici verdi per mitigare le alte temperature o lo sviluppo di strategie più efficaci per la gestione del rischio idraulico. Inoltre, l’analisi integrata dei dati supporta il monitoraggio della biodiversità e la pianificazione di interventi di tutela degli ecosistemi urbani. Il caso pilota di Ferrara dimostra, nel complesso, come l’utilizzo integrato dei dati possa migliorare la capacità delle amministrazioni di comprendere fenomeni complessi e pianificare azioni più efficaci per la sostenibilità e la resilienza urbana.
Dimensioni amministrazione
Da 100.000 a 1.000.000 abitantiLocalizzazione intervento
Area urbanaAmbito
ComuneStrumenti di finanziamento
Horizon 2020Referente progetto
Alessio StabelliniSettori di intervento
- Strategie partecipate e integrate
- Territorio e Paesaggio
